Il medico di famiglia : tradizione e modernità

 






Il medico di famiglia rappresenta una figura professionale che ha sempre infuso nell'anima della gente un sentimento di cieca fiducia rispetto alla scienza. L'evoluzione della medicina ha dimostrato attraverso scoperte sorprendenti che è possibile evitare che la vita delle persone sia bruscamente interrotta da una malattia. L'invenzione di farmaci e vaccini volti alla cura di patologie dagli effetti eventualmente letali costituisce il vertice di una ricerca scientifica che ha conseguito nei decenni risultati in questa direzione a dir poco formidabili. I dati del progresso della scienza sono del resto visibili a tutti e testimoniano limpidamente che affidarsi agli studiosi significa non solo sperare, ma il più delle volte essere addirittura a priori certi che una cura definitiva per risolvere problematiche cliniche verrà da loro individuata. In particolare nel passato la convinzione che la scienza fosse una disciplina fondamentale per rendere la vita di un uomo più tranquilla e durevole era accolta con favore dalla gente attraverso la presenza di un esperto credibile, il medico di famiglia. Costantemente pronto a rispondere ai dubbi e alle esigenze dei suoi pazienti con indiscutibile professionalità, il medico di famiglia ha svolto un ruolo di rilievo negli anni quale strumento di raccordo tra le persone e la scienza. I pazienti hanno dunque trovato in lui un punto di riferimento essenziale per maturare una giusta fiducia rispetto alle qualità per così dire salvifiche della medicina. 


IL MEDICO DI FAMIGLIA NELLA REALTA' ODIERNA

Purtroppo occorre registrare nella nuova organizzazione della sanità di molte regioni italiane una colpevole disattenzione nei confronti del medico di famiglia ridotto perlopiù a figura marginale. La scelta dissennata di dirottare investimenti pubblici verso ospedali e di attribuire in questo contesto a strutture private un ruolo centrale nella sanità regionale ha fatto sì che il medico di famiglia rivestisse sempre di più una posizione sbiadita e lontana dai giusti fasti che molto tempo fa aveva con merito conquistato. I danni drammatici che le decisioni politiche hanno determinato nelle realtà locali sono emersi di fronte al diffondersi del coronavirus che, per nulla gestito dai medici di famiglia, ha intasato con innumerevoli malati gli ospedali imponendo una necessaria, ma inaccettabile noncuranza rispetto ad altre patologie gravi. Il che ha causato inevitabilmente la morte di persone che, non ricevendo una cura preventiva da parte del medico di famiglia, sono state costrette, una volta contagiate, a consentire alla malattia di progredire con velocità. L'assenza, quindi, di un interlocutore immediato che orientasse il paziente verso una terapia tesa al miglioramento delle sue condizioni fisiche, ha provocato lutti che potevano in molti casi essere evitati.